Non sto bene. Trascorro la mattina studiando con Davide e sistemando le cose in casa e spesa, poi corriamo al mare, si torna è già ora di pensare alla cena e fine della giornata. Vado avanti per inerzia ormai, faccio tutto o quasi automaticamente, ma se mi fermo a pensare sono guai: tutti i miei fallimenti con gli amici tornano a galla e premono sugli occhi che cercano di trattenere le lacrime, pensieri che non mi piacciono e non mi rendono simpatica per nessuno, per cui preferisco tacere e aspettare che passi.
Era solo per dire che sono ancora qui.
Il mio agosto si sta rivelando peggio del previsto: speravo di rilassarmi almeno questo ultimo mese e invece sono un fascio di nervi e sempre con le lacrime a fior di pelle. Tutto perchè il figlio che dovrebbe studiare per l'esame a settembre mi sta dimostrando ogni giorno che passa che non si merita la mia fiducia, che non ha cambiato una virgola nel suo modo di fare e di pensare alla scuola e io non ce la faccio. So che ricomincerà l'anno scolastico esattamente nello stesso modo in cui l'ha finito e che soprattutto dovrò comportarmi come non mi piace, cioè vietargli il computer e la play. E non otterrò nulla lo stesso, lo so già. AIUTO